ACCOGLIENZA RIFUGIATI

Il Servizio, in convenzione con Prefettura di Vicenza (CAS) e Comune di Vicenza (SAI ex SPRAR), costituisce il progetto principe della Cooperativa, che così ha potuto misurarsi fin dalla sua nascita con la gestione di accoglienze abitative in favore di persone richiedenti protezione internazionale. Il progetto, in attività dal 2017 ad oggi, si sviluppa sia in favore di nuclei monofamiliari costituiti da madre e bambino, sia di nuclei familiari completi, cioè comprendenti entrambi i genitori. Le accoglienze attualmente sono gestite con la modalità dell’accoglienza diffusa e sono collocate sia nel centro di Vicenza, sia in provincia: si tratta di immobili che prevedono, in tutti i casi, degli spazi interamente dedicati ai singoli nuclei familiari; nelle soluzioni di co-housing è previsto che i servizi igienici, la cucina e il servizio di lavanderia siano in usati in condivisione tra gli ospiti.
Le attività svolte comprendono, a fianco del supporto abitativo reso possibile dai fondi, anche numerosi altri servizi complementari di assistenza alla persona, parzialmente o interamente a carico della Cooperativa: si tratta di percorsi di inserimento lavorativo, di formazione, collaborazioni con enti esterni, accanto alla possibilità di accedere ad altri servizi gestiti separatamente dalla Cooperativa stessa, come la scuola di italiano per stranieri e i corsi di scuola-guida.

COLLABORAZIONI

È soprattutto in virtù della composizione delle accoglienze, comprendenti un importante numero di donne e madri sole, che è stata pensata una collaborazione stretta e assidua con il progetto “NAVe” del Comune di Vicenza. Il progetto si concretizza primariamente sottoforma di incontri di formazione mirati alla comprensione dei rischi del contesto vicentino per quanto riguarda gli ambiti dello sfruttamento sessuale e dello sfruttamento lavorativo, attivando un’importante opera di informazione circa i diritti che le ospiti possono rivendicare e fornendo parimenti un supporto concreto in caso di sfruttamento, con indicazione dei contatti telefonici cui rivolgersi in caso di bisogno. Questo tipo di collaborazione si è resa particolarmente necessaria per fornire un supporto concreto alle ospiti in carico le quali, in quanto più esposte al rischio di cadere vittime di tratta, e talvolta provenienti in prima persona da queste realtà, vengono appositamente segnalate dagli enti pubblici per essere inserite nei progetti a loro dedicati.

Il progetto si avvale della collaborazione il servizio Scuola di italiano per stranieri fine dell’apprendimento per i beneficiari, attività svolta in collaborazione con gli alunni dell’alternanza scuola-lavoro del Liceo Quadri e con i volontari Scout.

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