"Dalla casa alla vita"
sostenuto da
Fondazione Intesa San Paolo

Descrizione

Il progetto fornisce un supporto a singoli e famiglie in condizione di marginalità sociale, con un attenzione particolare a famiglie monoparentali costituite da madri con bambini piccoli a carico. 

Il progetto si sviluppa tramite un’accoglienza sita in Via Benedetto Marcello, Vicenza, dove, nella formula del co-housing, trovano dimora le persone utenti. L’appartamento, dalle dimensioni generose (200 mq.) e ubicato in una zona centrale della città, è composto da tre camere, due bagni, una cucina e un ampio salone. L’abitazione diventa così uno spazio di sicurezza personale e familiare, favorendo lo sviluppo del rapporto con il territorio e permettendo l’acquisizione di strumenti utili all’autonomia. Il progetto infatti non si limita a fornire un’abitazione ma assiste gli utenti in tutti gli aspetti della vita, tramite servizi come accompagnamenti sociali, formazioni utili all’inserimento nel mercato del lavoro e all’incremento dell’efficacia di gestione delle proprie risorse, supporto e orientamento alla fruizione di servizi sanitari, scolastici, abitativi.  

Tutte le attività sono mirate al rafforzamento delle capacità individuali degli utenti, soprattutto in ambito genitoriale.

Periodo 

Il progetto si è svolto dal mese di febbraio 2020 a giugno 2021, considerando la proroga concessa causa Covid. In tale periodo di tempo la durata della presa in carico degli utenti è stata da un minimo di 5 mesi ad un massimo di 1 anno.

Importo

€32.000,00 (€6.400,00 cofinanziamento)

Attività educativa

- Ricerca lavoro: svolta tramite colloqui ed accompagnamenti fisici; formazione sulla tecnica di ricerca lavoro ed attività educative sul comportamento da tenere al lavoro; attività sul valore della documentazione inerente al lavoro (certificati di corsi di formazione, contratto di lavoro, buste paga, etc.); attività di orientamento sul territorio per la conoscenza delle politiche attive del lavoro (CPI, Servizi Sociali, agenzie del lavoro, etc.) che permettono di aderire a progettualità di corsi di formazione e tirocinio.

 

- Accompagnamento legale: colloqui ed accompagnamenti di supporto per il rinnovo dei documenti (tessera sanitaria, residenza, permesso di soggiorno, codice fiscale, ISEE aggiornato etc.).

 

- Accompagnamento area sanitaria: colloqui ed accompagnamenti a visite mediche; orientamento sul luogo e i punti di riferimento a seconda delle problematiche sanitarie; pagamento visite e farmaci.

 

- Accompagnamento all’istruzione del minore: iscrizione scolastica del minore; orientamento rispetto all’importanza della regolarità della frequenza, dei colloqui con gli insegnanti e dell’importanza di riportare l’educazione ricevuta a scuola anche a casa.

 

- Accompagnamento alla gestione dell’ambiente di accoglienza: attività di orientamento e supporto rispetto alla gestione degli spazi di vita propri e ad uso comune considerando l’importanza dell’igiene e della pulizia.

 

- Ricerca casa: attività di orientamento e supporto alla fuoriuscita dall’accoglienza volta ad una totale autonomia.

Equipe

  • n. 1 assistente sociale, responsabile del monitoraggio e del supporto educativo degli utenti in carico. La figura si rapporta settimanalmente con i servizi sociali territoriali, nonché con tutti gli altri enti pubblici coinvolti nel progetto e di cui gli utenti necessitano (consultorio, ospedale S. Bortolo per visite specialistiche, medici di base e pediatri assegnati, centro per l’impiego per iscrizione e emissione della dichiarazione di disoccupazione e di disponibilità lavorativa, percorsi di orientamento lavorativo e accompagnamento presso agenzie interinali e per la ricerca abitativa). La figura altresì, in base alle necessità riscontrate negli utenti/nuclei, attiva percorsi di supporto, quali: integrazione al vitto e ai prodotti per l’igiene personale, individuazione di volontari per attività di babysitteraggio e socializzazione ecc.

  • n.1 mediatore culturale e sociale, impegnato nei momenti di accompagnamento alle visite mediche, ai colloqui lavorativi e in tutti i casi di barriera linguistica da parte dell’utente. La figura è altresì impegnata nei momenti di verifica del percorso, in presenza dell’assistente sociale e dell’ospite, al fine di far meglio comprendere all’utente gli scopi del progetto e i regolamenti del servizio. 

Beneficiari

  • I nuclei familiari che hanno beneficiato delle attività del progetto si sono caratterizzati per le seguenti situazioni di fragilità:

  • nucleo monoparentale mamma-bambino in stato di grave povertà;

  • nucleo monoparentale mamma-bambino in stato di grave povertà e marginalità sociale;

  • nucleo familiare composto da madre, padre e due figli;

  • singoli, uomini e donne, in situazione di forte disagio socio-economico.

  • Il progetto ha coinvolto complessivamente 14 beneficiari individuati tramite percorsi di accoglienza in cui la cooperativa è coinvolta e tramite segnalazioni di altri enti operanti nel territorio di Vicenza.

Risultati

I risultati possono essere riassunti secondo quanto segue:

 

- inserimento lavorativo dell’utente tramite tirocinio in azienda promosso da cooperativa sociale

- accompagnamento ai corsi di formazione relativi ad inserimento lavorativo del genitore (padre) come: patentino del muletto e corso di aggiornamento per magazziniere; 

- inserimento lavorativo del padre con contratto a tempo determinato con gestione autonoma della documentazione relativa.

- accompagnamento corso di formazione del genitore (madre) come: addetta alle pulizie industriali;

- iscrizione scolastica dei minori e frequenza regolare;

- iscrizione scolastica dei figli e al servizio mensa;

- sufficiente autonomia della madre nel riferirsi ai medici e al distretto sanitario, prima assente – attualmente è in grado di recarsi alle visite mediche in autonomia; in altri casi osservato stato di profonda difficoltà nella madre di gestione della conciliazione vita-lavoro ed osservate difficoltà nei figli nel comportamento (tramite visite NPI) e neurologiche, tale da aver valutato un inserimento in altra struttura maggiormente protetta rispetto all’appartamento che prevede molta autonomia e definito percorso di cura presso il Centro di Salute Mentale.

- in alcuni casi: osservato stato di profondo disagio nel minore → attivazione di un servizio maggiormente tutelante.

- costruzione di una relazione fra utenti coinquilini utile al supporto nelle difficoltà.

Monitoraggio

  • Il monitoraggio è eseguito 1 volta ogni 15 gg. nella sede di Pari Passo, in Via dei Cappuccini 61, Vicenza, fra gli operatori sopra descritti. All’equipe, con cadenza mensile, partecipa anche il coordinatore dei progetti educativi che la cooperativa ha in essere, mentre bimestralmente, tutti gli operatori coinvolti partecipano alla supervisione educativa condotta per la cooperativa da uno psicologo.